LEGITTIMARE LE EMOZIONI

Quando i desideri incontrano limiti nella loro realizzazione, oppure quando si perde qualcosa o qualcuno, ci si sente tristi. Che fare, dunque, quando la tristezza viene a farci visita? Cacciarla malamente o fingere di non sentirla non sono reazioni ottimali, piuttosto bisognerebbe ascoltare ciò che ha da dirci. Lo stato psicofisico in cui ci si trova quando si è tristi è utile all’elaborazione del dolore. L’entusiasmo verso le attività piacevoli diminuisce, l’umore cala e di conseguenza aumenta la possibilità di chiudersi un po’ in se stessi. Tutto ciò pone l’individuo in una condizione adeguata e ideale all’ascolto del dolore: quest’ultimo, in tal modo, potrà essere pensato e compreso; l’individuo potrà farne esperienza. Se non si tollera di sostare un po’ nella propria tristezza l’elaborazione del dolore potrà risultare difficile.Prendiamoci tempo di “rimanere” un po’ lì, a contatto con la tristezza, in un mondo che ci sprona alla felicità obbligatoria.

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