
Innamoramento o amore? Durante una lezione di sessuologia all’università, il professore esordì con questa frase che mi stupì: “Non bisognerebbe mai sposarsi o decidere di avere figli, quando si è innamorati”. In effetti (ed era ciò che poi ci spiegò), c’è differenza tra innamoramento e amore. Innamorarsi è un’esperienza coinvolgente e in parte irrazionale, che implica sentimenti intensi. L’innamoramento ha a che fare con l’idealizzazione. Cosa significa? Che quando si è innamorati si è portati a vedere solo il bello del partner e della relazione: tutto appare perfetto. La voglia di stare assieme è tanta, spesso si fanno “pazzie” giustificate della forza dirompente del sentimento. Questa fase non dura in eterno. Ad un certo punto le “farfalle nello stomaco” si placano, la voglia di condividere ogni istante si riduce, si inizia a riconoscere i difetti nel partner e le differenze caratteriali appaiono più evidenti. Cosa sta accadendo? Niente di anomalo: la fase dell’innamoramento è terminato e sta lasciando spazio all’amore, quello vero. Non tutte le persone, e non tutte le coppie, resistono a questo passaggio; perciò la relazione termina con la fine dell’innamoramento. Se invece si regge l’impatto del cambiamento la relazione inizia a prendere forma: i partner cominciano ad amarsi davvero per ciò che sono, difetti inclusi. Da qui in poi la coppia cercherà costantemente il proprio equilibrio tenendo in conto le differenze e le esigenze reciproche, condividendo il proprio percorso senza soffocare la libertà individuale, rispettandosi profondamente e tutelando la loro unione.