CONFINI

Siete seduti in giardino, rilassati, e tutto d’un tratto una persona scavalca la recinzione con aria minacciosa ed entra nella vostra proprietà senza il vostro consenso. Come reagite? Quali emozioni sentite? Provo ad indovinare: probabilmente vi avvicinereste all’ intruso in modo più o meno aggressivo e vi sentireste quanto meno irritati, violati, forse minacciati, certamente vi rendereste conto che quell’atteggiamento non è tollerabile. Alcuni chiederebbero aiuto, altri cercherebbero di cacciare l’intruso con le proprie forze.Allo stesso modo può accadere che qualcuno “scavalchi” la recinzione e faccia incursione nella nostra vita senza alcun permesso violando i vostri spazi fisici e mentali. Esiste un confine tra noi ed il resto del mondo, che noi stessi delineiamo e rendiamo elastico o rigido, ampio o ristretto a seconda dei periodi di vita, delle paure, delle persone con le quali entriamo in contatto. Questo confine è sacro. Separa e protegge la nostra intimità, regola i rapporti di vicinanza e distanza con il resto del mondo. Nessuno ha il diritto di scavalcare quel recinto, non importa quanto gli altri siano importanti per noi, c’è un limite a tutto.La relazione è sana se vi permette di rimanere voi stessi, se siete liberi di condividere e di NON condividere. Altrimenti portatevi in salvo.

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